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Antenne

Lista canali televisivi del 04/02/2020 Roma MUX DTT

Lista dei canali televisivi MUX DTT ricevibili a Roma aggiornata al 04 febbraio 2020

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Digitale Terrestre Roma

La lista dei canali televisivi, è completa del numero di posizione LCN, del canale e della frequenza di trasmissione, del nome del mux, e della posizione del ripetitore.

Nel caso di Roma, le posizioni principali sono sostanzialmente due, Monte Mario e Monte Cavo.
Nuova lista canali TV.

 bro-loghi

DVB-T2 Si parte…

Parte ufficialmente oggi la transazione verso lo switch off al DVB-T2, che porterà al debutto del nuovo digitale terrestre. La transizione è iniziata dalla Sardegna, e nello specifico dalle province di Oristano e Sassari.

Nel corso del 2020 avverrà la riorganizzazione delle frequenze, che dovranno essere liberate come stabilito dalla normativa approvata dal Ministero dello Sviluppo Economico. Durante l’anno saranno quindi richieste numerose risintonizzazioni, ed in alcuni casi potrebbe essere necessario l’adeguamento degli impianti.

Da questa data, i decoder e televisori non compatibili, che ad oggi non sono in grado di ricevere le trasmissioni HD, non potranno più ricevere nulla neanche effettuando la sintonizzazione dei canali.

Le date ad oggi conosciute sono:

  • 1 Settembre – 31 Dicembre 2021: Area 2 ed Area 3 (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e le province di Trento e di Bolzano);
  • 1 Gennaio – 31 Marzo 2022: Area 1 (Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna);
  • 1 Aprile – 31 Giugno 2022: Area 4 (Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche).

DVB-T2: cos’è e quali sono i suoi vantaggi

La sigla DVB-T2 indica la seconda generazione dello standard di trasmissione televisiva digitale, il successore della tecnologia DVB-T.
Questo nuovo passaggio tecnologico è diventato necessario quando la Commissione Europea ha deciso di liberare la banda di trasmissione dei 700 MHz, che comprende le frequenze tra 694 e 790 MHz, per assegnarla alle telecomunicazioni mobili 5G per smartphone e tablet.

L’altro obiettivo è assicurare una maggiore qualità visiva e sonora per i contenuti in alta definizione, dal Full HD all’Ultra HD 4K. Il passaggio al nuovo standard DVB-T2 porta infatti con sé anche – nell’ultima fase – l’adozione del codec HEVC a 10 bit (High Efficiency Video Coding, H. 265).
Molto più efficiente sia dello standard attuale DVB-T MPEG-2 sia dello standard DVB-T2 MPEG-4 (H. 264, che come vedremo tra poco avrà vita molto breve), è caratterizzato da una migliore capacità di compressione dei dati senza pregiudicare la qualità. In questo modo, un multiplex (MUX) potrà ospitare più canali rispetto al passato con risoluzioni maggiori. Il codec HEVC supporta infatti immagini in definizione ultra alta, HDR (High Dynamic Range Imaging) e in 3D, fino a 8192×4320 pixel.

Tecnologia dCSS

La tecnologia dCSS (Digital Channel Stacking Switch) consente di distribuire il segnale satellitare in maniera indipendente ad un massimo di 16 dispositivi, collegati sul medesimo cavo.

Questa tecnologia, infatti, utilizza le 4 frequenze SCR più altre 12 frequenze dCSS (vedi schema sottostante).

Le prime 4 frequenze SCR possono essere utilizzate da decoder Set-top box e decoder Personal Video Recorder, compatibili con la tecnologia SCR. Le restanti 12 frequenze, invece, possono essere impiegate dai decoder STB multituner (es. Sky Q) che offrono prestazioni più potenti rispetto agli attuali decoder. Ad esempio, consentono di vedere/registrare su TV e device portatili (tablet, smartphone, laptop) fino a 9 programmi.

E’ fondamentale sapere che la tecnologia dCSS è totalmente retrocompatibile con quella SCR, pertanto sostituendo i dispositivi SCR (es. LNB, Multiswitch) con i nuovi modelli dCSS, l’impianto continuerà a funzionare come prima, con il vantaggio di renderlo compatibile con i decoder di prossima generazione ed i relativi nuovi servizi (es. UltraHD-4K).

Sky aumenta i costi dell’abbonamento

 

Sky Italia ha deciso unilateralmente di cambiare il modo in cui sarà calcolato e fatturato il costo dei suoi abbonamenti: dal primo ottobre 2017 il canone che prima era mensile sarà addebitato ogni quattro settimane. Questo cambiamento aumenterà il numero di canoni dovuti in un anno a 13, contro i 12 attuali. Poiché i prezzi mensili rimarranno invariati, Sky stessa ha confermato che questo comporterà un aumento della spesa dell’8,6 per cento per tutti i clienti. L’unico caso a cui non saranno applicate le modifiche sono le tariffe promozionali, ma allo scadere della promozione si applicherà il nuovo metodo di fatturazione.
Disdetta
Sky ha anche specificato che, poiché si tratta di un cambiamento unilaterale del contratto, i clienti potranno esercitare il proprio diritto di recesso senza costi aggiuntivi e senza penali entro il 30 settembre: per farlo occorre inviare una raccomandata a Sky (qui la compilate e la spedite on line senza andare alla posta). Sky ha anche detto di aver reso più facili da consultare i documenti relativi alle condizioni di abbonamento, creando una pagina informativa apposta. Punti di vista… giudicate voi!! In ultimo vorrei segnalarvi questo sito molto interessante per inviare disdette via raccomandata. cliccate quì  

Antenne TV, è arrivato il momento di “metterci mano”

Con il passaggio definitivo alla TV digitale terrestre l’impianto di ricezione televisiva richiede una revisione per adattarsi al nuovo tipo di segnale.

Centrale IF-IF LEM sat32

La nostra azienta ha installato in un condominio,  quindi sul  campo, la nuovissima centrale IF-IF SAT 32,  dell’Italiana LEM ELETTRONICA, fornita alla nostra azienda in anteprima, la centrale è in uscita a giorni, da Comilazio srl
Lem Elettronica s.r.l. da oltre 30 anni progetta e realizza in proprio componenti attivi e passivi per applicazioni TV terrestri e satellitari.
SAT32 un nuovo prodotto che abbiamo voluto provare per primi su ROMA,  è una centrale IF sat che permette di trasportare con un unico cavo coassiale, 32 trasponder satellitari, dei quali 25 sono necessari per la visione del pacchetto completo SKY Italia, 5 per il pacchetto TVSAT e 2 per eventuali usi futuri o per aggiungere altri trasonder di vostro interesse.

Antennista a Roma dal 1980

Quando in tutto il territorio nazionale si captava la sola RAI, l’installazione di un’antenna non rappresentava un problema e non richiedeva un’elevata specializzazione.

Il tutto infatti, si risolveva cercando di direzionare il più possibile l’antenna verso l’emittente televisiva e nel trasferire il segnale, con una piattina a 300 ohm, alla presa del televisore.

Successivamente l’avvento del secondo canale Rai, creò la necessità dell’installazione di una seconda antenna e del gruppo varicap per l’UHF sul televisore.

Questa nuova avventura richiedeva, già allora, un certo “Know How” per l’installazione.

Era necessario saper eseguire delle saldature, oltre ad avere le giuste competenze tecniche, per installare correttamente tutti i componenti necessari.

Ricordo ancora l’installazione del gruppo varicap nel mio televisore in b/n Dumont, con l’aiuto di mio zio tecnico… da li prese il via la mia passione.

Sistemi di filtraggio LTE: vantaggi e inconvenienti

I filtri di taglio dei segnali interferenti LTE possono essere realizzati mediante varie tecnologie, ognuna delle quali presenta dei vantaggi e degli inconvenienti.

Pronti per il sistema LTE

LTE

La nostra azienda è già pronta per qualsiasi problematica relativa ai disturbi che potrebbero verificarsi in occasione dell’entrata in funzione del sistema LTE.

Il passaggio al digitale della televisione terrestre è giunto ad  un ulteriore importante passo, il cosiddetto dividendo digitale,  processo con il quale l’Unione Europea ha stabilito che la banda  degli 800 MHz (canali 61- 69) viene riservata per servizi telefonici avanzati  e per Internet in mobilità (LTE).

Le prime città in cui è assicurata la copertura sono Roma, Milano, Napoli e Torino, seguite  da altre 20 grosse città italiane e più avanti da tutto il resto del territorio nazionale attualmente coperta da rete TIM VODAFONE e WIND.

A causa delle molteplici combinazioni di disturbi possibili, noi riteniamo necessario consigliarvi, per risolvere eventuali problemateche derivanti dall’entrata in funzione del sitema LTE, la necessità di affidarsi a personale qualificato e molto preparato, dotato delle necessarie attrezzature, per evitare inutili spese aggiuntive.

Strumenti di misura. Il misuratore di campo.

Misuratore di campo

ep3000-1

A causa di un guasto ad uno strumento di misura Rover Atom Light STC, mandato in assistenza per le necessarie riparazioni, ne ho dovuto acquistare uno nuovo,  sia per sopperire alla mancanza temporanea, sia per la delusione avuta dal funzionamento dello strumento di casa ROVER,  funzionamento che non mi ha lasciato per nulla soddisfatto, lo strumento infatti oltre ad eseguire le misure molto lentamente, possiede altre caratteristiche che mi hanno fatto desistere dall’acquisto di un’altro strumento di casa ROVER.