Questa pagina raccoglie il piano delle frequenze del digitale terrestre utilizzate nell’area di Roma. I dati sono stati aggiornati al 9 luglio 2026 sulla base delle informazioni pubblicate da L’Italia in Digitale.
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Canali UHF utilizzati nell’area di Roma
Le frequenze principali comprendono i canali UHF 23, 26, 27, 30, 32, 33, 35, 36, 38, 40, 41, 42, 46 e 47. Le postazioni indicate per la città e l’area metropolitana comprendono soprattutto:
- Monte Mario – Via Cadlolo, nel comune di Roma;
- Monte Cavo – Vetta, nel comune di Rocca di Papa;
- Monte Cavo – Costarelle, utilizzato da alcuni multiplex;
- Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, per il multiplex vaticano.
Perché non basta conoscere la frequenza
La presenza di un MUX nella tabella non garantisce che debba essere ricevuto con la stessa antenna in ogni quartiere. Orientamento, polarizzazione, ostacoli, echi e livello dei segnali cambiano in base alla posizione dell’edificio. Un impianto corretto deve essere verificato con uno strumento di misura e bilanciato su tutte le prese.
Canali mancanti o ricezione instabile
Quando manca soltanto un gruppo di canali, il problema può riguardare una singola frequenza, un filtro della centrale, una taratura errata o un degrado della rete. Se invece il difetto interessa tutti i MUX, occorre controllare alimentazione, antenna, amplificazione e distribuzione.
le composizioni dei MUX e le numerazioni LCN possono cambiare. Il PDF riporta la data di revisione e deve essere considerato una fotografia tecnica del momento.
Fonte dei dati
Fonte: L’Italia in Digitale – TV Roma.
Hai problemi con uno o più MUX?
Indica la zona di Roma e i canali mancanti per organizzare una verifica dell’impianto.
Come usare la tabella senza trasformarla in una ricetta
La tabella serve per sapere quali frequenze cercare e quali postazioni sono associate ai multiplex, ma non stabilisce da sola quale antenna installare. La scelta va verificata sul posto, perché un edificio può ricevere contemporaneamente più postazioni con livelli e qualità molto diversi.
Confrontare i multiplex
Quando alcuni MUX sono ottimi e altri deboli, è utile confrontare banda, direzione e comportamento nello spettro. Se il problema riguarda una sola frequenza si indaga su filtri, interferenze o tarature; se riguarda un’intera direzione si controllano antenna e puntamento.
Dopo ogni variazione importante
In seguito a modifiche di frequenza o composizione dei multiplex, una centrale programmabile può richiedere una nuova configurazione. La semplice risintonizzazione del televisore non può compensare un filtro che continua a trattare la vecchia frequenza.