Una buona installazione non nasce dalla scelta dell’antenna più grande, ma dal rilievo dei segnali disponibili e dalla progettazione dell’intero percorso fino alle prese. Sostegno, orientamento, centrale, cavi e distribuzione devono lavorare come un solo sistema.
Rilievo prima del montaggio
Prima di fissare l’antenna occorre verificare le postazioni ricevibili, la presenza di ostacoli, i livelli dei singoli MUX e la qualità del segnale. A Roma la soluzione può cambiare anche tra edifici vicini per effetto di quota, palazzi, riflessioni e differente visibilità verso Monte Mario o Monte Cavo.
Sostegni e sicurezza meccanica
Palo, staffe, tasselli e tiranti devono essere dimensionati in funzione del supporto, dell’esposizione al vento e del numero di antenne. Un fissaggio improvvisato può deformare il puntamento, danneggiare la copertura e creare un rischio per persone e cose. I passaggi sul tetto devono inoltre rispettare impermeabilizzazione e sicurezza di accesso.
Orientamento e polarizzazione
Il puntamento viene eseguito controllando livello, spettro, MER e BER. Cercare soltanto il massimo livello può portare verso una riflessione o saturare la centrale. L’antenna deve essere orientata sulla postazione utile e montata con la polarizzazione prevista per i segnali ricevuti.
Centrale e distribuzione
L’amplificazione si calcola sulle perdite di cavi, derivatori, partitori e prese. La centrale deve fornire margine senza sovraccaricare i punti più vicini. Nei condomini è essenziale bilanciare le montanti e verificare le prese più favorite e quelle più lontane.
Collaudo finale
- misura dei MUX principali alla testa e alle prese;
- controllo di livello, MER e BER;
- verifica di eventuali interferenze LTE o 5G;
- controllo dei collegamenti equipotenziali e della continuità della rete;
- risintonizzazione e prova dei servizi ricevuti.
Devi installare o rifare un’antenna TV?
Indica zona, tipo di edificio e numero di prese per organizzare il sopralluogo tecnico.