Un impianto centralizzato per il digitale terrestre deve ricevere i MUX disponibili, trattarli senza degradarne la qualità e distribuirli a tutte le prese entro livelli compatibili con i ricevitori.
Dalla ricezione alla centrale
Il progetto parte dai segnali disponibili sul tetto. Antenne, orientamento e filtri devono essere scelti in base a misure reali. La centrale può essere a larga banda, programmabile o composta da moduli selettivi, secondo complessità dell’impianto e criticità dello spettro.
Calcolo della distribuzione
Ogni cavo, derivatore, partitore e presa introduce perdite. La centrale deve compensare la rete senza portare i primi punti in saturazione. Per questo si calcolano le attenuazioni e si scelgono derivatori con valori progressivi lungo le montanti.
Bilanciamento delle prese
L’obiettivo non è ottenere lo stesso numero esatto ovunque, ma mantenere livello e qualità entro un intervallo adeguato e con margine sufficiente. Una differenza eccessiva tra i piani indica spesso una rete mal bilanciata, componenti non corretti o modifiche successive.
Diagnosi dei guasti
- un solo appartamento: controllare presa, derivazione e cavo di utenza;
- una colonna: verificare montante e derivatori interessati;
- tutto il condominio: controllare antenna, centrale e alimentazione;
- un solo MUX: verificare frequenza, filtro, taratura ed eventuali interferenze.
Per amministratori e condomini consulta il servizio impianti centralizzati condominiali a Roma.
Richiedi la verifica dell’impianto condominiale
Descrivi il problema, la zona e il tipo di impianto. Le informazioni consentono di valutare il sopralluogo più adatto.
Scelta della centrale
Una centrale a larga banda può essere sufficiente in contesti semplici e puliti. Una centrale programmabile o selettiva diventa utile quando bisogna equalizzare multiplex molto diversi, gestire più antenne o ridurre segnali indesiderati. La scelta dipende dallo spettro misurato, non dalla moda del momento.
Documentare le montanti
Negli edifici più grandi è importante sapere quali derivatori alimentano ciascun piano e quale percorso seguono i cavi. Una rete non documentata diventa costosa da mantenere, perché ogni guasto obbliga a ricostruire l’impianto da zero.
Modifiche degli appartamenti
Molti problemi nascono dopo ristrutturazioni interne: prese eliminate, partitori aggiunti, cavi giuntati o montanti interrotte. La diagnosi deve quindi distinguere il difetto della parte comune da quello introdotto dentro una singola abitazione.